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regolamento del diritto di accesso agli atti e documenti amministrativi e del diritto all'informazione dei cittadini

COMUNE DI CRACO

(PROVINCIA DI MATERA)

 

REGOLAMENTO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI E DEL DIRITTO ALL'INFORMAZIONE DEI CITTADINI

 

TITOLO  I

NORME GENERALI

 

Art. 1

Oggetto

1. Il presente regolamento attua i principi affermati dalla legge, dallo Statuto comunale e dai regolamenti, per assicurare la trasparenza e la pubblicità dell'attività amministrativa ed il suo svolgimento imparziale, attraverso l'esercizio del diritto di accesso agli atti, ai documenti amministrativi ed alle informazioni in possesso dell'Amministrazione Comunale.

 

Art. 2

Ambito di applicazione

1. Il diritto di accesso agli atti, ai documenti amministrativi ed alle informazioni è esercitato nei confronti del Comune e degli Enti, Aziende od Organismi che espletano funzioni di competenza del Comune, nonché delle imprese concessionarie di servizi pubblici.

2. Il diritto di accesso si intende realizzato con la pubblicazione, il deposito o altra forma di pubblicità, comprese quelle attuabili mediante strumenti informatici, elettronici e telematici, dei documenti di cui sia consentito l'accesso, secondo le modalità stabilite dal presente regolamento.

 

TITOLO II

IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI ED A DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

 

Art. 3

Definizione di documento amministrativo

1. E' considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettomagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, formati dall'Amministrazione  Comunale o comunque utilizzati da quest'ultima ai fini dell'attività amministrativa.

 

Art. 4

Legittimazione all'accesso

1. Il diritto di accesso agli atti dell'Amministrazione Comunale ed alle informazioni di cui all'art.7 della legge 8 giugno 1990, n.142, è assicurato:

a)      a tutti i cittadini ed ai rappresentanti di persone giuridiche, associazioni, istituzioni, comitati od organizzazioni;

b)      alle pubbliche amministrazioni che siano interessate agli atti ed alle informazioni per lo svolgimento delle funzioni ad esse attribuite.

1. Legittimati all'accesso ai documenti amministrativi sono tutti coloro che ne abbiano un interesse personale e concreto per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti, nonché in quanto compatibili, rappresentanti di persone giuridiche, associazioni, istituzioni, comitati o organizzazioni portatori di interessi diffusi o pubblici.

2. L'esercizio del diritto di visione degli atti del procedimento amministrativo, stabilito dall'art.10 della legge 7 agosto 1990, n.241, è assicurato ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti e a tutti gli altri che intervengono ai sensi degli artt. 7 e 9 della stessa legge nella forma più idonea a garantire la loro partecipazione consapevole al procedimento amministrativo.

 

Art. 5

Esclusione dell'accesso

1. Il diritto di accesso agli atti ed ai documenti amministrativi è escluso nei casi previsti dall'art.8, comma 5°, del D.P.R. 27 giugno 1992, n.352, nonché per tutti i documenti per i quali il divieto di accesso è previsto dalla legge, dallo Statuto o dai regolamenti.

2. Sono, altresì, sottratti all'accesso i fascicoli personali dei dipendenti comunali, delle aziende, enti ed organismi, che esercitano funzioni di competenza del Comune, per la sola parte relativa alla loro sfera strettamente personale e con riferimento a:

 

a)      cartelle cliniche, certificazioni e referti medici, provvedimenti di trattamento sanitario obbligatorio;

b)      documenti relativi ai curricula ed alle situazioni personali o familiari del personale in servizio, e i risultati delle ricerche commissionate da terzi ai sensi dell'art.66 del D.P.R. 11 luglio 1980, n.382;

c)      documentazione attinente a procedimenti disciplinari sino all'adozione del provvedimento nei confronti del dipendente.

1. Nei casi indicati al comma 2 del presente articolo è comunque garantita ai richiedenti la sola visione degli atti del procedimento amministrativo formati o detenuti stabilmente da questa Amministrazione Comunale, la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i loro stessi interessi giuridici.

2. Non è comunque ammesso l'accesso agli atti preparatori nel corso della formazione degli atti normativi amministrativi generali e di pianificazione e di programmazione, né agli atti dei procedimenti tributari, ai sensi del combinato  disposto dell'art.24, 6° comma, e dell'art.13 della legge 7 agosto 1990, n.241.

3. Trovano applicazione gli artt. 21 e 22 del D.P.R. 30 settembre 1963, n.1409.

4. In ogni caso i documenti non possono essere sottratti all'accesso ove sia sufficiente far ricorso al potere di differimento.

 

Art. 6

Accesso differito

1. Il Sindaco o il Segretario Comunale o i responsabili dei procedimenti possono differire l'accesso per gli atti infraprocedimentali qualora la conoscenza di essi possa impedire o gravemente ostacolare lo svolgimento dell'azione amministrativa.

2. L'accesso in un momento differito deve essere motivato, riferendo i fatti impeditivi e la normativa applicabile ed indicando i limiti temporali dello stesso.

3. Il potere di cui al presente articolo è esercitato con le stesse modalità dai responsabili di enti, aziende ed organismi che esercitano funzioni di competenza del Comune.

 

Art. 7

Visione e rilascio di copie

1. Il diritto di accesso agli atti ed ai documenti amministrativi si esercita mediante esame ed estrazione di copie, nei modi e con i limiti indicati dalle leggi, dai regolamenti vigenti e dallo Statuto comunale.

2. Possono essere concessi in visione e può essere concessa copia semplice di tutti gli atti e dei documenti amministrativi come definiti dall'art.3 del presente regolamento e che non siano sottratti all'accesso ai sensi dell'art.5 del presente regolamento e della legge e regolamenti vigenti.

 

Art. 8

Copie conformi

1. Possono essere rilasciate copie conformi o autentiche dei soli atti e documenti amministrativi originali di provenienza di questa Amministrazione comunale costituenti provvedimenti e della documentazione preparatoria originale ben definita, comprendente data e firma certa, prodotta dagli uffici comunali che non siano sottoposti alle limitazioni di cui all'art.5 del presente regolamento.

2. Degli atti e dei documenti  che siano detenuti da questo Comune, ma che non siano di provenienza dello stesso Comune e, quindi, non originali, potrà essere attestata con la seguente dicitura: "Copia di quanto allegato al fascicolo di questo Comune".

 

Art. 9

Accesso informale

1. Per gli atti ed i documenti pubblicati dall'Amministrazione Comunale, anche a mezzo di strumenti informatici, elettronici e telematici, il diritto di accesso si esercita in via informale mediante richiesta verbale al Sindaco o al Segretario Comunale.

2. L'interessato deve indicare gli estremi del documento oggetto della richiesta, ovvero gli elementi che ne consentano l'individuazione, specificare e, ove occorra, comprovare l'interesse connesso all'oggetto della richiesta, far constare della propria identità e, nel caso, dei propri poteri rappresentativi.

3. La richiesta esaminata, immediatamente e senza formalità, è accolta mediante indicazione della pubblicazione contenente il documento richiesto, l'esibizione o l'estrazione di copia ove sia disponibile. In tal caso il richiedente è tenuto al pagamento del costo della pubblicazione, qualora la stessa non sia gratuitamente a disposizione del cittadino.

 

Art. 10

Accesso formale

1. Qualora non sia possibile l'accoglimento immediato della richiesta in via informale, ovvero sorgano dei dubbi sulla legittimazione del richiedente, sulla sua identità, sui suoi poteri rappresentativi, sulla assistenza dell'interesse alla stregua delle informazioni e delle documentazioni fornite o sull'accessibilità al documento o atto amministrativo, il richiedente è invitato a presentare istanza formale.

2. Al di fuori dei casi indicati al comma 1 del presente articolo, il richiedente è invitato a presentare richiesta formale.

Art. 11

Presentazione della richiesta formale

1. ai fini della massima trasparenza dell'attività amministrativa le richieste di visione e di rilascio copia di atti e documenti amministrativi, diverse da quella verbale devono pervenire per iscritto al protocollo comunale e devono essere indirizzate al Sindaco.

2. La richiesta di accesso dovrà essere fatta preferibilmente a mezzo modulo fornito gratuitamente dall'Amministrazione.

3. La richiesta di cui sopra dovrà contenere:

a)      i precisi dati anagrafici del richiedente, che consentano il normale rapporto di corrispondenza;

b)      l'esatta indicazione degli estremi identificativi dell'atto o documento amministrativo richiesto in visione o di cui si richiede l'estrazione di copia al fine di consentire agli uffici comunali il rispetto dei tempi previsti dal presente regolamento;

c)      la precisa indicazione dell'interesse o della situazione concreta e personale e personale giuridicamente rilevante che intende tutelarsi;

d)     l'eventuale indicazione che la copia venga rilasciata in bollo;

e)      la data e la sottoscrizione:

1. Al richiedente deve essere rilasciata copia della richiesta medesima, non appena protocollata al fine di un eventuale ricorso al Giudice Amministrativo, con rito abbreviato previsto dall'art.25, comma 5°, della legge n.241/90.

 

Art. 12

Irregolarità della richiesta e trasmissione d'ufficio

1. Ove la richiesta sia irregolare o incompleta il Sindaco o il Segretario Comunale, entro dieci giorni decorrenti dalla data di ricezione della richiesta, sono tenuti a darne comunicazione all'interessato con raccomandata con avviso di ricevimento o altro mezzo idoneo ad accertare la ricezione. Il termine del procedimento ricomincia a decorrere dalla richiesta perfezionata.

2. La richiesta formale erroneamente presentata a questo Comune va trasmessa, nel termine di dieci giorni, all'amministrazione competente ove il contenuto della richiesta consenta tale individuazione. Di tanto viene data comunicazione all'interessato da parte dell'Ufficio di Accesso.

 

Art. 13

Procedura per l'accesso

1. Per la visione ed il rilascio di copie si seguirà il seguente procedimento:

-   pervenuta al protocollo generale la richiesta scritta viene assegnata all'ufficio competente seguendo l'esatto ordine cronologico.

 

Art. 14

Accoglimento della domanda di accesso

1. Il sindaco o il Segretario Comunale danno immediatamente comunicazione dell'accoglimento dell'istanza all'interessato che potrà fruire dell'accesso nei quindici giorni successivi alla data di ricezione della comunicazione.

2. La comunicazione inviata per conoscenza all'ufficio competente dovrà indicare l'ufficio comunale a cui rivolgersi, l'orario ed i giorni per l'esercizio del diritto di accesso.

3. Il detto ufficio dovrà curare che nei quindici giorni indicati e, comunque, sino all'effettivo esercizio del diritto di accesso il documento sia nella propria disponibilità.

 

Art. 15

Termini del procedimento

1. Il procedimento di accesso deve completarsi non oltre i trenta giorni decorrenti dalla ricezione della richiesta al protocollo comunale o dal perfezionamento della domanda di accesso di cui all'art.12, 1° comma del presente articolo.

 

Art. 16

Diniego e dilazione dell'accesso

1. Nel caso di diniego all'accesso, il responsabile dell'ufficio competente comunicherà al richiedente e per conoscenza al Sindaco o al Segretario Comunale i motivi del rifiuto entro 30 giorni previsti dalla legge,  salvo, in qualsiasi momento far prendere visione e rilasciare copia anche conforme del provvedimento motivato di diniego.

2. In caso di parziale diniego, si provvederà a consentire quanto concesso ed a comunicare al richiedente la motivazione del parziale diniego, salvo in qualsiasi momento far prendere visione e rilasciare copia anche conforme del provvedimento motivato del diniego.

3. In caso di dilazione per l'accesso si comunicherà all'interessato il provvedimento motivato con le modalità di cui all'art.6, 2° comma, del presente regolamento, acquisendo ricevuta della comunicazione.

4. Con la comunicazione dell'esclusione, della limitazione o della dilazione dell'accesso l'interessato deve essere informato della tutela giurisdizionale del diritto dello stesso attivabile ai sensi dell'art.24 del presente regolamento.

 

Art. 17

Comunicazioni

1. Per le comunicazioni ci si potrà valere del servizio postale con raccomandazione o dei messi comunali notificatori.

 

Art. 18

Attestazione da parte del richiedente

1. I richiedenti, escluso il caso di invio a mezzo messi comunali notificatori o a mezzo del servizio postale raccomandato, rilasceranno sull'originale della richiesta la loro prodotta, idonea attestazione di quanto loro concesso e dagli stessi fruito. In caso di rifiuto il personale comunale addetto apporrà sempre sull'originale della richiesta idonea attestazione.

 

Art. 19

Visione degli atti e documenti

1. La visione degli atti e dei documenti avviene presso l'ufficio competente nei giorni e nelle ore di apertura al pubblico alla presenza di personale addetto all'ufficio.

2. Al fine di assicurare la diligente conservazione degli atti, è fatto divieto, in linea di massima, di consentire la visione degli originali.

3. Solo in casi eccezionali e sotto la diretta responsabilità del Segretario Comunale ed in costante presenza del personale addetto, potrà essere consentita la visione degli originali con gli accorgimenti di cui al primo comma del presente articolo.

4. L'esame dei documenti è effettuato dal richiedente o da persona da lui delegata, con l'eventuale accompagnamento di altra persona di cui vanno specificate le generalità, che devono essere poi registrate in calce alla richiesta. L'interessato può prendere appunti e trascrivere in o in parte i documenti presi in visione.

5. Salva, comunque, l'applicazione delle norme penali, è vietato asportare i documenti dal luogo presso cui sono dati in visione, tracciare segni su di essi o comunque alterarli in qualsiasi modo.

6. Il cittadino che danneggi, distrugga, perda o sottragga, un documento affidatogli per la visione, risponde dei danni eventualmente arrecati al Comune, oltre a rendersi passibile di denuncia penale ai sensi dell'art.351 del c.p. (violazione della pubblica custodia di cose).

 

Art. 20

Costi e rimborsi per l'esercizio del diritto di accesso

1. L'esame degli atti e documenti è gratuito.

2. Per l'estrazione di copie, oltre agli eventuali diritti di bollo, secondo le disposizioni vigenti in materia, troverà applicazione, in relazione al disposto dell'art.25, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n.241, la speciale tariffa che la Giunta Comunale approverà, tenendo conto dei seguenti elementi di principio:

a)      rimborso dei costi di produzione:

-        per ogni foglio di formato tipo A4;

-        per ogni foglio di dimensione superiore;

b)      diritti di ricerca per ogni documento:

-        dell'anno corrente;

-        dell'ultimo decennio;

-        oltre il decennio;

c)      diritti di visura.

3. I diritti di cui al secondo comma del presente articolo, nonché il fondo spese per eventuali bolli, saranno riscossi dal servizio economato.

4. Le eventuali comunicazioni e l'inoltro delle copie a mezzo servizio postale raccomandato saranno a carico del richiedente.

 

Art.21

Modulistica

1. Al fine di facilitare gli operatori negli adempimenti di competenza per la puntuale applicazione delle norme e di ridurre al minimo il numero delle operazioni materiali occorrenti, sarà predisposta apposita modulistica.

 

Art. 22

Consiglieri Comunali

1. I Consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dai dipendenti del Comune tutte le informazioni e notizie utili all'espletamento del loro mandato ed in possesso degli uffici comunali e degli enti di cui all'art.2, comma 1°, del presente regolamento.

2. I Consiglieri comunali non sono tenuti al rimborso del costo di riproduzione delle copie degli atti e documenti richiesti, né occorre per il rilascio delle stesse una specifica motivazione, salvo che la spesa superi £.100.000;

3. I tempi per il rilascio di copie sono i più ridotti possibili e sempre inferiori a quelli del pubblico e, comunque, non superiori a trenta giorni.

4. I Consiglieri comunali possono accedere agli uffici comunali anche durante l'orario di servizio.

5. I Consiglieri comunali sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge. valgono anche per essi i casi di esclusione previsti dal comma 2, lettere a) b) e c) del precedente articolo 5.

Art. 23

Ricorsi avverso determinazioni amministrative

1. Contro le determinazioni del Comune concernenti il diritto di accesso e nel caso che siano trascorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta, il richiedente può, nel termine di trenta giorni proporre ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale.

 

 

TITOLO  III

IL DIRITTO ALL'INFORMAZIONE

 

Art. 24

Garanzie del diritto

1. L'Amministrazione comunale garantisce a tutti i cittadini il diritto all'informazione sull'attività svolta dall'Ente e su quella posta in essere da istituzioni, aziende speciali ed organismi che esercitano funzioni di competenza del Comune, relativamente ai dati dei quali l'Amministrazione sia in possesso ai fini dell'attività amministrativa.

2. L'esercizio del diritto deve assicurare ai cittadini tutte le informazioni sullo stato degli atti e delle procedure, sull'ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti che comunque li riguardino e comprendere tutte le informazioni desumibili dai documenti stessi con l'esclusione di quelle per le quali ricorrono le condizioni preclusive o limitative di cui ai precedenti artt. 5 e 6.

3. L'informazione deve essere resa assicurando la veridicità, l'esattezza e la completezza dei suoi contenuti.

 

Art. 25

Oggetto del diritto

1. Il diritto ha per oggetto le informazioni desumibili da atti, documenti, pubblicazioni, registrazioni e da dati in possesso del Comune.

2. La legge garantisce espressamente l'accesso alle informazioni relative:

a)    i contenuti delle liste elettorali generali e sezionali del Comune e gli atti della revisione semestrale di dette liste (art.51 del D.P.R. 20 marzo 1967, n.223);

b)    atti di progetto, del cui avvenuto rilascio sia stata data notizia al pubblico mediante affissione all'albo (art.10 della legge 6 agosto 1967, n.765);

c)    le informazioni disponibili sullo stato dell'ambiente (art. 14 della legge 8 giugno 1986, n.343 e succ.);

d)    lo stato degli atti e delle procedure e l'ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti che comunque riguardino colui che ne fa richiesta (art. 7 della legge 8 giugno  1986, n.343 e succ.)

e)      gli atti del procedimento amministrativo artt. 7, 9 e 10 della legge 7 agosto 1990, n.241);

f)      l'indicazione dei tempi e dei responsabili dei procedimenti amministrativi (artt.2, 4 e 5 della legge 7 agosto 1990, n.241);

g)     i requisiti per l'espletamento di attività economiche varie (art.3 D.Lgs. 23 novembre 1991, n.391);

h)      gli iscritti nell'albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica (art.22, legge 30 dicembre 1991, n.412);

 

Art. 26

Pubblicità sull'attività amministrativa comunale

1. Al fine di garantire la trasparenza e l'imparzialità della propria azione, a cura degli uffici competenti, l'Amministrazione provvede, altresì, a rendere pubblici:

a)      i dati di natura economica attinenti alle scelte di pianificazione e alla destinazione delle risorse disponibili e i dati relativi ai costi di gestione dei servizi ed al loro andamento in rapporto ai vincoli di spesa;

b)      i criteri e le modalità adottate per gli appalti di opere pubbliche, l'elenco delle imprese invitate, di quelle partecipanti e di quelle escluse dalle gare; l'impresa vincitrice o prescelta indicando il sistema di aggiudicazione prescelto;

c)      i criteri e le modalità per lo svolgimento dei pubblici concorsi, in particolar modo con riferimento alla composizione delle commissioni giudicatrici, ove ciò non sia già disciplinato dalla legge.

 

Art. 27

Informazioni sui servizi

1. Al fine di migliorare la qualità dei servizi erogati dall'Ente comunale, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico provvede a fornire informazioni relative all'iter da seguire:

a)      per usufruire delle prestazioni dei servizi comunali gestiti direttamente o a mezzo di istituzioni, consorzi, aziende speciali o concessionari, qualora questi ultimi non siano già dotati di un proprio regolamento;

b)      per attivare un procedimento amministrativo di interesse del singolo cittadino;

c)      per ottenere autorizzazioni, concessioni, licenze, permessi da rilasciarsi dagli organi comunali;

1. Le informazioni di cui al comma 1. Del presente articolo saranno fornite anche mediante pubblici manifesti contenenti tutte le notizie necessarie ed utili relative a quanto sopra previsto, tali da assicurare al cittadino la conoscenza di tutti i requisiti e le condizioni soggettive ed oggettive richieste, delle procedure da espletare, delle autocertificazioni e documentazioni da produrre, dei costi, dei tempi, degli uffici preposti a dar esito alle richieste che intende presentare e ai procedimenti che intende promuovere.

2. L'Ufficio Relazioni con il Pubblico provvederà, altresì, a fornire informazioni sull'attività del Consiglio Comunale, della Giunta Comunale, delle Circoscrizioni e di tutte le Commissioni Consiliari, sulla struttura organizzativa dell'Ente, sulle sedi degli uffici, sulla modulistica, sugli orari di ricevimento.

3. Fino all'istituzione dell'U.R.P., le funzioni del presente ufficio saranno svolte dall'ufficio di segreteria.

 

 

TITOLO  IV

MISURE ORGANIZZATIVE

 

 

Art. 28

Costituzione dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico

1. Al fine di assicurare la massima trasparenza l'Amministrazione comunale istituisce l'Ufficio Relazioni con il Pubblico con provvedimento nel quale sono indicati:

a)    I locali presso cui il pubblico può accedere per esercitare il diritto all'informazione. I locali devono essere facilmente accessibili;

b)    Le attrezzature ed i mobili messi a disposizione;

c)    Le generalità del responsabile dell'U.R.P. - degli operatori preposti al servizio. Sino alla nomina del responsabile, la competenza e la responsabilità dell'attività dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico è attribuita al Segretario Comunale che si avvarrà dell'Ufficio di segreteria;

d)   Ogni altro elemento necessario per agevolare il soddisfacimento delle richieste;

2. L'Ufficio Relazioni con il Pubblico rappresenta il luogo di incontro tra l'utenza e la struttura comunale; la sua istituzione non modifica le funzioni e l'organizzazione dell'Amministrazione comunale, né crea sovrapposizioni di competenza.

 

Art. 29

Personale dell'U.R.P.

1. Il responsabile preposto all'U.R.P. deve assicurare un adeguato livello di rappresentatività e una concreta capacità di dialogo e di collaborazione con le strutture dell'Amministrazione comunale.

2. All'U.R.P. viene assegnato personale con una approfondita conoscenza dell'organizzazione del Comune e che sia adeguatamente qualificato per l'accoglienza del pubblico e delle istanze presentate e per la ricezione delle richieste di informazioni attraverso sistemi telematici, videotel, postali, telefonici (numero verde).

3. L'Amministrazione comunale assicura, ai sensi dell'art.12, comma 3°, del D.Lgs.3 febbraio 1993, n.29, la partecipazione a corsi di formazione professionale, al responsabile e agli altri eventuali operatori dell'ufficio.

 

Art. 30

Attribuzioni dell'U.R.P.

1. L'ufficio cura le relazioni con il pubblico fornendo informazioni ed assistenza sulle modalità di esercizio del diritto di accesso agli atti e ai documenti amministrativi, del diritto di partecipazione al procedimento amministrativo e sul diritto all'informazione, così come disciplinati dalle direttive del Consiglio dei Ministri dell'11 ottobre 1994 e dal presente regolamento.

2. L'U.R.P. organizza indagini sul grado di soddisfazione dell'utenza per i servizi erogati e sull'evoluzione dei bisogni e delle esigenze dell'utenza stessa. L'ufficio formula proposte di adeguamento dell'organizzazione comunale e delle procedure amministrative, al fine di migliorare la comunicazione con i cittadini e le qualità dei servizi.

3. L'ufficio promuove e realizza iniziative di comunicazione di pubblica utilità per assicurare la conoscenza di normative, strutture pubbliche e servizi erogati e l'informazione sui diritti dell'utenza nei rapporti con l'Amministrazione comunale utilizzando strumenti grafici, editoriali, audiovisivi, radiotelevisivi, telematici e pubblicitari.

Art. 31

Supporti tecnologici

1. Per lo svolgimento delle proprie attività, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico sarà dotato di sistemi automatizzati di raccolta dati di classificazione e di ricerca degli stessi basati su situazioni di lavoro avanzate  o personal computer.

2. L'ufficio utilizza quale ambiente tecnologico per le attività di competenza, i servizi di accesso polifunzionale di cui all'art.11 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29.

3. Al fine di rendere il servizio più agevole e celere l'Amministrazione comunale provvederà all'istituzione di un archivio automatizzato delle richieste di informazioni costantemente aggiornato.

 

 

TITOLO  V

DISPOSIZIONI FINALI

 

Art. 32

Casi non previsti dal presente regolamento

1. Per i casi non previsti dal presente regolamento, così come per tutte le procedure non disciplinate, troveranno applicazione le norme vigenti.

2. Le norme del presente regolamento che eventualmente risultino in contrasto con le fonti gerarchicamente, superiori sono da disapplicare in favore di quest'ultime.

 

Art. 33

Norme abrogate

1. Con l'entrata in vigore del presente regolamento sono abrogate tutte le norme con esso contrastanti.

 

Art. 34

Pubblicità del regolamento

1. Copia del presente regolamento, a norma dell'art.22 della legge 7 aprile 1990, n.241, sarà tenuta a disposizione del pubblico, perché vi possa prendere visione in qualsiasi momento.

2. La Giunta Comunale cura la diffusione del presente regolamento inviandone copia ai consiglieri comunali, agli organi ed alle strutture di decentramento, alle associazioni e agli organismi di partecipazione popolare, alle organizzazioni di volontariato.

 

 

Art. 35

Entrata in vigore

1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quelo di seconda pubblicazione all'Albo Pretorio.

2. Copia del regolamento, divenuto esecutivo, viene trasmessa dal Sindaco alla commissione per l'accesso ai documenti amministrativi istituita, ai sensi dell'art.27 della legge 7 agosto 1990, n.241, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in conformità a quanto stabilito dall'art.10 del D.P.R. 27 giugno 1992, n.352.

 

Art. 36

Fonti normative

 

Per quanto non esplicitamente riportato nel presente regolamento si rinvia alle seguenti fonti di diritto:

-        Legge n.142 dell'8 giugno 1990:

-        Legge n.241 del 7 agosto 1990;

-        D.P.R. n.352 del 27 giugno 1992;

-        D.P.R. n.382 dell'11 luglio 1980;

-        D.P.R. n.1409 del 30 settembre 1963;

-        D.P.R. n.223 del 20 marzo 1967;

-        Legge n.165 del 6 agosto 1967;

-        Legge n.343 dell'8 giugno 1986;

-        D.Lgs. n.391 del 23 novembre;

-        Legge n.412 del 30 dicembre 1991;

-        D.Lgs. n.29 del 3 febbraio 1993;

-        Legge n.127 del 15 maggio;

-        Legge n.675 del 31 dicembre 1996;

-        D.Lgs. n.123 del 9 settembre 1997.